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Prp

La Medicina Rigenerativa è una scienza medica in continua evoluzione. Una delle branche specifiche e più innovative di questo settore è il PRP.

La tecnica PRP, dall’inglese Platelet Rich Plasma, consiste in un’iniezione autologa di un componente del sangue che è arricchito con piastrine. Rappresenta una terapia innovativa ed efficace contro l’alopecia androgenetica.

Il PRP è ottenuto dopo una separazione che avviene tramite l’ausilio di una centrifugazione speciale di una quantità ridotta di sangue, prelevata dall’individuo stesso. I fattori di crescita secreti dalle piastrine velocizzano i processi di guarigione dei tessuti, attivando un meccanismo di rigenerazione con un diretto vantaggio sulla crescita e l’effetto di infoltimento del capello.

 

Composizione del sangue vs. Composizione del PRP

 

 

Sangue:

93% eritrociti

6% piastrine

1% leucociti

 

 

PRP:

93% piastrine

6% eritrociti

1% leucociti

 

 

L’alta percentuale di piastrine attiva molecole con funzione emuntoria, quali fattori coagulanti, fattori di crescita, citochina, chemochina, ecc.

L’obiettivo del sistema di PRP è quello di ottenere una concentrazione di trombociti nel modo più semplice possibile.

Alcune proteine, come la trombina, separano i trombociti, e ciò porta all’ottenimento di fattore di crescita, senza che si verifichi alcun danno all’organismo.

 

Quali sono i fattori di crescita?

Di seguito una lista

  • Derivato dalle piastrine (PDGF, dall’inglese Platelet-Derived Growth Factor);
  • Trasformante beta (TGF-β, Transforming Growth Factor- β);
  • Dei fibroblasti;
  • Insulino-simile 1 (IGF1, Insuline-Like Growth Factor);
  • Insulino-simile 2 (IGF2);
  • Vascolare; entoteliale (VEGF, Vascular Endothelial Growth Factor);
  • Dell’epidermide (EGF, Epidermal Growth Factor);
  • Fattore di crescita nervoso (NGF, Nerve Growth Factor);
  • Interleuchina-1 (IL1-B, Interleukin-1);
  • Interleuchina-8 (IL8, Interleukin-8);
  • Fattore di crescita dei cheratinociti (KGF, Keratinocyte Growth Factor);
  • Fattore di crescita del tessuto connettivo (Connective Tissue Growth Factor).
  • Il PRP è una frazione di plasma condensato composto da trombociti umani autologhi. È modificato perchè ne contenga 1.000.000 per mm3. Nel sangue, generalmente, il numero è di 140.000-400.000. L’obiettivo è intensificare i fattori di crescita nei trombociti.

 

I fattori di crescita possono essere trovati sia nel plasma sia nelle piastrine.

Il processo di guarigione delle ferite consiste generalmente nelle fasi di infiammazione, proliferazione e rimodellamento.

Quando misuriamo il PRP con lo strumento ELISA e tramite immunoprecipitazione, osserviamo che vi è la presenza di:

  • 30 volte più PDGF
  • 7 volte più TGF- β
  • 10 volte più EGF.

 

Fattori di crescita e follicoli piliferi

  • Analizziamo di seguito le funzioni di alcuni dei principali fattori di crescita:
  • PDGF: stimola la crescita della mesenchima dermale, l’interazione tra epidermide e follicolo, la rivascolarizzazione e la formazione di collagene.
  • VEGF (fattore di crescita del tessuto endoteliale, dall’inglese Vascular Endothelial Growth Factor): Stimola la produzione di cellule mitotiche ed endoteliali, aumenta la permeabilità vascolare. Anche la vasculogenesi e l’angiogenesi collaborano al processo.
  • IGF: anti-apoptosi e anti-regressione del follicolo. Mediatore di stress, può giocare un ruolo importante per l’inflammazione neurogenica.
  • TGFβ (fattore di crescita trasformante, in inglese Transforming Growth Factor): stimola le fibroblasti e preosteoblasti, responsabili del rimodellamento dei tessuti.
  • EGF (fattore di crescita dell’epidermide): efficace per la differenziazione cellulare, la re-epitelializzazione e l’angiogenesi, la mitosi delle cellule epiteliali e dei friblobasti. Inibisce la catagen e promuove l’anagen.
  • Vi sono molte altre citochine, chemochine e fattori coagulanti.

 

Il PRP Come funziona?

Permette la rigenerazione dei tessuti e il loro ringiovanimento attraverso una produzione di collagene con TGF α e β, una neo-vascolarizzazione con EGF e VEGF, e la formazione della matrice extracellulare con PDGF.

Il PRP contiene tutti questi elementi.

La fase successiva consiste nella separazione del sangue in tre strati chiamati:

  • Inferiore RBC (che costituisce il 55% del volume totale)
  • Superiore chiamato plasma povero di piastrine (PPP, il 40% del volume totale)
  • Intermedio PRP (5% del volume totale) chiamato “buffy coat”, cioè strato leucocitario.

 

PRP | Come si applica la tecnica?

Si eseguono da 3 a 6 sedute in 2-4 settimane con la tecnica “punto per punto”.

Alcuni chirurghi ritengono che utilizzare il PRP durante il trapianto possa portare a un miglioramento della ricrescita e della risposta dei follicoli, tuttavia ancora si dispone di studi comparativi a sostegno di questa ipotesi.

 

Come scegliere il giusto kit per il PRP?

Sul mercato vi sono diversi kit per il PRP. È opportuno scegliere un kit EC-Class 2B standard.

Questo strumento permette di prelevare il plasma, lavorarlo e re-iniettarlo.

Aspetto fondamentale è la totale sterilità del kit. Gli strumenti di laboratorio non citrati non sono sterili e, di conseguenza, inadatti al PRP.