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Effluvio

Il termine effluvio è usato in ambito medico per parlare di una caduta di capelli significativa. L’effluvio si diversifica in tipi differenti a seconda della fase del capello e di quale sia la causa scatenante.

Tra i più comuni, l’effluvio telogen e l’effluvio in anagen, due delle fasi principali del processo di crescita dei capelli.

Non tutti i casi di effluvio ai capelli sono trattabili. La visita dal dermatologo è il primo step verso la risoluzione.

 

Cos’è l’effluvio di capelli

Nell’ambito della perdita dei capelli, detta anche calvizie o alopecia, si sente spesso parlare di effluvio.

L’effluvio indica in campo dermatologico quella condizione in cui si presenta un paziente con caduta di capelli importante. Si distingue dal defluivo, in cui invece la caduta di capelli è meno significativa.

Esistono diversi tipi di effluvio classificabili in base alla fase in cui si trova in capello quando cade, oppure in base alla causa scatenante.

 

Ciclo vitale dei capelli

Il ciclo vitale dei capelli si compone di tre fasi principali.

  • Anagen: rappresenta la fase di crescita dei capelli. Dura dai 2 ai 6 anni, ed il 90% in media dei capelli si trova in questa fase. Nel caso di alopecia androgenetica, la durata può ridursi.
  • Catagen: è una fase in cui il capello inizia il percorso di caduta. Ha una durata variabile fino a circa 30 giorni.
  • Telogen: ha una durata di circa 3 mesi. Durante questa fase di riposo il capello si prepara per la caduta vera e propria, che avviene in catagen. Al contrario della fase anagen, circa il 10% dei capelli si trova mediamente in questa fase.

Per un approfondimento sulle fasi della crescita dei capelli, cliccare al seguente link.

 

Effluvio in fase telogen

Detto anche effluvium, l’effluvio in fase telogen è una delle manifestazioni più comuni della caduta dei capelli. Consiste nella perdita di capelli che si verifica in modo naturale quando il capello entra in fase telogen.

Sintomi

I sintomi più comuni di questa manifestazione possono riguardare un leggero prurito o anche dolore al cuoio capelluto. Queste sensazioni sono simili a quelle provate quando si soffre di forfora o anche seborrea.

Effluvio telogen acuto

L’effluvio telogen può manifestarsi in due tipologie differenti: acuto e cronico. Nel primo caso la caduta dei capelli si verifica a causa del passaggio accelerato di molti capelli dalla fase di crescita anagen a quella di riposo telogen. Questo tipo di effluvio è particolarmente presente nelle donne ed è di carattere temporaneo.

Quando si soffre di effluvio telogen acuto, il numero di capelli che cade è molto superiore al numero dei capelli che ricresce. Questo, oltre a verificarsi per cause stagionali, può riguardare altri due aspetti fondamentali della nostra quotidianità: la sfera fisica e quella psicologica. Infatti, da una parte fattori come traumi fisici, operazioni chirurgiche o anche diete serrate possono avere grandi effetti sulla ricrescita dei capelli.

D’altra parte, lo stress derivante da situazioni come la perdita di un proprio caro o problemi sul lavoro può accentuare la caduta dei capelli.

Effluvio telogen cronico

L’effluvium cronico si manifesta con più frequenza nel tempo, anche se si può risolvere con maggiore facilità. Tra le cause principali di questo tipo di perdita dei capelli troviamo problemi alla tiroideproblemi di natura psichica, l’abuso di farmaci come retinoidi e anche la prolungata donazione del sangue.

Anche in questo caso questo fenomeno colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini.

 

Effluvio anagen

L’effluvio può anche colpire i capelli quando questi si trovano nella fase di crescita. In questi casi si parla si effluvio anagen.

Questo tipo di situazione spesso colpisce con un’intensità tale da far cadere migliaia di capelli al giorno, contro il valore “normale” di 100. Solitamente, colpisce a seguito di pochi giorni dalla comparsa delle cause scatenanti. Tra le maggiori cause responsabili di questa caduta di capelli ci sono la chemioterapia, le radiazioni ionizzanti e una dieta povera di proteine.

 

Trattamenti per l’effluvio

Nel caso in cui si soffra di effluvio, il consiglio migliore è quello di farsi visitare da uno specialista del settore, come un tricologo.

Infatti, a seconda dei casi individuali, possono essere condotti esami specifici per valutare l’aggressività della patologia in corso e valutarne le cause, come il tricogramma o anche il wash test.

Per stimolare e favorire la ricrescita dei capelli post caduta dei capelli, è consigliato allentare lo stress, migliorare la propria alimentazione ed assumere anche prodotti specifici. Questi, come ad esempio i peptidi, favoriscono la ricrescita dei follicoli e la riparazione dei danni ai bulbi, mantenendo capelli e cuoio capelluto in salute.